Mi chiamo Francesco e sono nato senza genitori.Ovvero, questi ultimi sono privi di me.
Diciamo le cose come stanno, serve sempre, credo.
Per me loro sarebbero andati bene, mi sarei fidato sulla carta.
D’altra parte, cos’altro possiamo fare, noi che siamo all’inizio del viaggio?
Ci prendiamo quello che troviamo.
Mamma e papà, nazionalità e lingua, religione e soprattutto il corpo.
Ecco, il corpo.
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